10-3
Borse USA in rialzo dopo 29.000 nuovi posti di lavoro: S&P 500 +0,7%, Nasdaq +1,2%
Negli Stati Uniti, a settembre i nuovi posti di lavoro non agricoli sono stati 29.000, ben sotto le attese e in forte rallentamento rispetto ad agosto, attenuando i timori sull’inflazione e facendo scendere la probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a ottobre dal 64% al 23%. I mercati azionari hanno reagito positivamente: l’S&P 500 è salito dello 0,7% avvicinandosi ai massimi storici, il Dow Jones ha guadagnato 250 punti e il Nasdaq è avanzato dell’1,2%. Il rendimento del Treasury decennale è sceso sotto il 5,17%, mentre il petrolio ha oscillato tra 98 e 103 dollari al barile.
10-3
7-17
Azioni indiane in controtendenza: il Sensex balza di quasi 800 punti, guidano IT e large cap
Le azioni indiane hanno chiuso in rialzo venerdì, in controtendenza rispetto alla debolezza globale, con il Nifty 50 in crescita dello 0.85% a 24,277.45 e il Nifty Bank su dello 0.86% a 58,074.60. Il comparto IT ha guidato i guadagni, con forti rialzi tra i titoli in indice come TCS, Tech Mahindra e Infosys. Hanno sostenuto il movimento anche i principali bancari, tra cui Kotak, ICICI e HDFC Bank. Metalli e alcuni farmaceutici hanno invece registrato prese di profitto, mentre l’ampiezza di mercato è rimasta favorevole ai rialzisti.
7-17
7-10
Sensex e Nifty 50 attesi in gap-up il 10 luglio, con GIFT Nifty a +105 punti tra rally globali e tensioni USA-Iran
Alla vigilia di venerdì 10 luglio, dopo una nuova tornata di attacchi militari tra Stati Uniti e Iran, i due Paesi hanno comunque proseguito i colloqui a livello tecnico e le tensioni non si sono sostanzialmente intensificate. Il ritorno dell’appetito per il rischio sui mercati globali ha sostenuto le azioni: Wall Street ha chiuso in rialzo e il Nasdaq è salito dell’1,3%. In Asia, il Nikkei 225 ha guadagnato l’1,94% e il KOSPI il 3,27%, mentre i futures sul GIFT Nifty risultavano più alti di 105 punti rispetto alla chiusura precedente. Nella seduta precedente, Sensex e Nifty50 erano avanzati rispettivamente dello 0,31% e dello 0,34%.
7-10
7-3
Nifty IT in rialzo di quasi il 2% il 3 luglio, rimbalzo oltre il 6% in due sedute
Il 3 luglio l’indice Nifty IT è salito di quasi il 2%, portando il rimbalzo delle ultime due sedute a oltre il 6%. A sostenere il movimento è stato un dato sull’occupazione negli Stati Uniti inferiore alle attese e la revisione al ribasso dei due mesi precedenti, che hanno raffreddato le aspettative di un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Infosys è balzata di oltre il 5%, mentre HCLTech, TCS e Tech Mahindra hanno guadagnato tra il 2,5% e il 4%. L’indice arrivava da quattro sedute consecutive in calo, durante le quali aveva perso il 6,5%.
7-3
7-1
L’oro scende dell’1% a $3,969.03 l’oncia, vicino ai minimi da sette mesi con rendimenti USA e dollaro in rialzo
L’oro è sceso dell’1% a $3,969.03 l’oncia, avvicinandosi ai minimi degli ultimi sette mesi; in calo anche argento, platino e palladio. A pesare sono l’aumento dei rendimenti del Treasury decennale e il rafforzamento del dollaro, mentre alcuni esponenti della Fed hanno ribadito che resta possibile un rialzo a settembre. I trader prezzano circa il 67% di probabilità di un aumento dei tassi, secondo il CME FedWatch Tool. Sul fronte geopolitico, l’Iran ha escluso un incontro con emissari senior degli Stati Uniti, sostenendo i prezzi del petrolio.
7-1
6-29
L’oro cala mentre i nuovi attacchi USA-Iran nel Golfo spingono il petrolio e pesano le scommesse sui rialzi dei tassi Fed
I prezzi dell’oro sono scesi dopo che nuovi attacchi tra Stati Uniti e Iran nel Golfo hanno sostenuto il petrolio e riacceso le preoccupazioni su inflazione e tassi. Il mercato rafforza le aspettative di tre rialzi dei tassi della Federal Reserve nel 2026, con circa l’80% di probabilità attribuita a un aumento a dicembre. L’oro spot è sceso dello 0,7% a 4.061,35 dollari l’oncia e si avvia a una quarta perdita mensile consecutiva, per un calo complessivo del 10,4%.
6-29
6-25
L’oro scende sotto $4,000 l’oncia e tocca $3,971.08, frenato da dollaro forte e attese sui rialzi Fed
Giovedì l’oro è sceso a $3,971.08 l’oncia, scivolando sotto la soglia chiave dei $4,000 per la prima volta in sette mesi. Anche argento e platino hanno registrato cali, rispettivamente a $56.61 e $1,560.60, entrambi vicino ai minimi da novembre 2025. Il mercato ha rafforzato le attese di tre rialzi dei tassi della Federal Reserve nel 2025, con una probabilità di circa il 67% per un aumento a settembre, mentre il dollaro è rimasto vicino a un massimo di 13 mesi. Gli investitori attendono i dati statunitensi sul Personal Consumption Expenditures (PCE) per ulteriori indicazioni sul percorso di politica monetaria.
6-25