19h fa
XAG/USD risale sopra $57.00 ma resta sotto la trendline ribassista di breve periodo
L’argento (XAG/USD) è in rialzo per la terza seduta consecutiva e nella sessione asiatica è tornato sopra $57.00, senza però rompere una trendline discendente di breve periodo. Gli indicatori tecnici segnalano un momentum in stabilizzazione, con MACD marginalmente positivo e RSI intorno a 52. Un breakout sostenuto della trendline potrebbe aprire la strada a un movimento verso $59.00 e il ritracciamento di Fibonacci al 38.2%, mentre una discesa sotto il supporto a $56.83 aumenterebbe il rischio di un test del minimo strutturale vicino a $54.84.
19h fa
19h fa
Il dollaro neozelandese supera 0.5850 dopo un CPI più caldo che rafforza l’ipotesi di ulteriori rialzi dei tassi RBNZ
Il dollaro neozelandese si rafforza dopo che Statistics New Zealand ha indicato un CPI del secondo trimestre 2026 in aumento del 4,1% annuo, massimo in due anni e sopra il 3,1% precedente e le attese del 4,0%. L’inflazione trimestrale è salita all’1,5%, oltre il consenso dell’1,4%. Il dato ha rafforzato le aspettative di rialzi consecutivi dei tassi da parte della RBNZ, spingendo NZD/USD verso 0.5865. In agenda anche il report ADP sull’occupazione negli Stati Uniti, mentre restano alte le tensioni in Medio Oriente.
19h fa
7-17
La rupia indonesiana si rafforza dopo il +27,4% degli investimenti diretti esteri nel secondo trimestre
Gli investimenti diretti esteri in Indonesia nel secondo trimestre sono aumentati del 27,4% su base annua, sostenendo la rupia, in rialzo per la quarta seduta consecutiva. Il cambio USD/IDR è sceso in area 17.990. Nello stesso periodo, l’Iran ha ordinato ai ribelli Houthi di prepararsi a bloccare la rotta del Mar Rosso in risposta a un possibile attacco statunitense a infrastrutture iraniane, mentre sono state segnalate esplosioni in più località. Gli sviluppi hanno inciso sul mercato valutario indonesiano e sulle aspettative di rischio per l’offerta globale di petrolio, secondo Reuters.
7-17
7-17
Lo yen giapponese si indebolisce mentre riprendono le tensioni tra Stati Uniti e Iran; Tokyo avverte sul rischio di intervento
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha condotto per la sesta notte consecutiva una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, colpendo obiettivi che includono l’isola di Qeshm vicino allo Stretto di Hormuz, Bandar Abbas e Bushehr, sede di una centrale nucleare. In questo contesto, il cambio dollaro/yen è salito verso 162.40. La ministra delle Finanze giapponese ha dichiarato che le autorità sono pronte a intervenire sul mercato dei cambi quando necessario. L’improvvisa escalation geopolitica ha alimentato la pressione al ribasso sullo yen e le attese di un intervento, diventando il principale driver di trading sul forex nelle ultime 24 ore.
7-17
7-10
Il dollaro australiano avanza verso 0.6950 dopo i toni hawkish della RBA
Il dollaro australiano si rafforza contro il biglietto verde e l’AUD/USD sale in area 0.6950, sostenuto dai toni più restrittivi della Reserve Bank of Australia. La vice governatrice Sarah Hunter ha detto che il board agirà se necessario per riportare l’inflazione al target e che potrebbe servire un ulteriore irrigidimento se lo shock petrolifero spingesse le aspettative d’inflazione, secondo Reuters. La RBA ha già alzato i tassi tre volte di 25 punti base quest’anno, portando il tasso di cassa al 4.35%. Il mercato prezza una probabilità del 19% di un rialzo al 4.60% nella riunione di agosto, mentre i verbali della Fed di giugno indicano che molti membri vedono i tassi a fine anno sopra i livelli attuali, senza un percorso definito.
7-10