23h fa
Morgan Stanley punta su Dallas con un investimento di oltre 587 milioni di dollari per un nuovo ufficio entro il 2031
Morgan Stanley prevede di investire oltre 587 milioni di dollari per costruire a Dallas una sede permanente, con l’obiettivo di arrivare a circa 3.800 dipendenti entro la fine del 2035 e di destinare almeno il 25% dei nuovi o trasferiti ruoli ai residenti locali. Goldman Sachs sta investendo 500 milioni di dollari in un nuovo campus a Dallas, che diventerà la sua più grande presenza negli Stati Uniti al di fuori di New York. L’azienda prevede che nel sito lavoreranno oltre 5.000 dipendenti e che le candidature al programma di Dallas siano aumentate del 52% negli ultimi cinque anni.
23h fa
8-12
Oracle prepara un nuovo giro di tagli al personale nel mese
Oracle prevede un nuovo round di licenziamenti nel mese, dopo che nell’esercizio 2026 chiuso il 31 maggio l’organico è diminuito di 2.1万人, pari al 13%. Nello stesso periodo la società ha speso 557亿美元 in infrastrutture e ha registrato un deflusso netto di cassa di 237亿美元, finanziandosi con 480亿美元 tra emissioni di debito e vendite di azioni. I ricavi sono aumentati del 17% e il business di cloud infrastructure è cresciuto del 77% grazie alla forte domanda di capacità di calcolo per l’AI, mentre il titolo è in calo di quasi il 26% quest’anno.
8-12
7-30
Droni ucraini colpiscono i magazzini di Wildberries, il più grande e-commerce russo
L’Ucraina ha colpito con droni a lungo raggio almeno 10 strutture logistiche del principale rivenditore online russo, Wildberries, con una perdita stimata di oltre il 9% della capacità di magazzino e la distruzione di grandi quantità di merce in stock. Forbes Russia ha stimato che due attacchi abbiano causato ai venditori danni alle merci per almeno 1,87 miliardi di dollari. La capogruppo RWB ha registrato un GMV di circa 73 miliardi di dollari lo scorso anno e un utile netto di 2,1 miliardi di dollari nel 2025. L’episodio rientra in una serie di attacchi a infrastrutture a livello tattico nel contesto della guerra e non riguarda snodi globali come energia, finanza o trasporto marittimo, né ha legami diretti con gli asset tradfi elencati (SUS, Amazon, ONUS, COST, BE).
7-30
7-30
Microsoft mantiene invariata la guidance sul capex 2026 e la rivede a 175 miliardi di dollari per un cambio contabile
Microsoft ha confermato nella call sugli utili la propria guidance annuale sulla spesa in conto capitale, ora indicata in 175 miliardi di dollari dopo una modifica contabile, mantenendo però invariato il piano di investimenti per l’AI. In parallelo, Alphabet ha aumentato la previsione di capex di 15 miliardi di dollari e Meta ha alzato di 2,5 miliardi di dollari il punto medio della propria forchetta annuale. Google, Amazon, Microsoft e Meta avevano già delineato piani di spesa per oltre 700 miliardi di dollari quest’anno, in larga parte destinati ai data center per l’AI. L’aumento dei prezzi della memoria, che ricerche precedenti indicano responsabile di circa il 45% della crescita del capex dei grandi operatori cloud, ha contribuito a spingere verso l’alto le previsioni di spesa.
7-30
7-28
Apple supera Nvidia e torna la società con la maggiore capitalizzazione al mondo
Le azioni Apple sono salite del 2%, portando la capitalizzazione a circa 5 trillion, mentre Nvidia ha ceduto il 5% scendendo a circa 4.77 trillion, con un’inversione nella classifica globale. Il sorpasso è arrivato mentre il comparto dell’hardware per l’AI resta sotto pressione: l’iShares Semiconductor ETF è in calo del 14% nell’ultimo mese e un ETF a tema memoria ha perso il 29% nello stesso periodo. Nel frattempo, Nvidia viene indicata in trattative con OpenAI per un finanziamento da 250 billion destinato ai data center, alimentando timori su spese in conto capitale troppo elevate.
7-28
7-24
OpenAI lancia Presence e spinge al ribasso i titoli software: IGV -3% il mercoledì
OpenAI ha presentato Presence, un prodotto pensato per rendere più efficaci gli agenti AI in ambito aziendale con funzionalità di governance dei dati, permessi e policy, puntando all’automazione in customer support, vendite e processi interni. L’annuncio ha alimentato i timori di mercato sul tema dell’“AI che mangia il software” e ha pesato sul comparto: l’indice IGV del software ha registrato un calo del 3% il mercoledì. Nella stessa seduta i titoli di diverse società SaaS, tra cui Workday, Atlassian e HubSpot, hanno subito forti ribassi. La mossa rientra nella strategia con cui i fornitori di AI si estendono verso il mercato SaaS tradizionale, senza legami con cambiamenti regolatori, macroeconomici o geopolitici.
7-24
7-17
Rally asiatico dei chip AI si incrina: Kioxia crolla del 16% e TSMC scende di oltre il 5%
Le autorità di vigilanza sudcoreane hanno annunciato un inasprimento delle regole di negoziazione sugli ETF a leva su singolo titolo, con l’obiettivo di raffreddare la speculazione eccessiva legata ai titoli AI. La stretta ha contribuito a un’ondata di vendite sui chip in Asia: Kioxia ha perso il 16% in una seduta ed è dimezzata rispetto al picco di giugno, con circa 185 miliardi di dollari cancellati dalla capitalizzazione. TSMC è scesa di oltre il 5% nonostante un aumento degli utili del 77%, mentre Samsung Electronics e SK Hynix risultano già in calo di circa un terzo dai massimi dell’anno e l’ADR di SK Hynix (ONUS) al Nasdaq ha chiuso giovedì a -14%.
7-17
7-16
Utili record non bastano più: i titoli AI hardware crollano nonostante i conti
I big dell’hardware per l’AI, tra cui TSMC e Samsung, hanno pubblicato risultati superiori alle attese, ma le azioni sono scese bruscamente, segnalando timori sulla tenuta della redditività del settore. Gli ADR di SK Hynix, Samsung, Micron e Marvell hanno perso in giornata tra il 5% e l’8%, trascinando il KOSPI in calo di oltre il 6%, mentre il Nasdaq 100 ha ceduto l’1,32%, sottoperformando nettamente il Dow. Nello stesso periodo, l’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran ha aumentato il rischio per le rotte nello Stretto di Hormuz, senza però innescare forti reazioni sui prezzi delle materie prime.
7-16