1g fa
I prezzi dello zucchero scendono con dollaro forte e petrolio in calo
I futures sullo zucchero grezzo a New York e sullo zucchero bianco a Londra sono scesi, frenati dal rafforzamento del dollaro e dalla debolezza del petrolio. Il calo del greggio ha ridotto i prezzi dell’etanolo e potrebbe spingere i produttori a destinare più canna alla produzione di zucchero, aumentando l’offerta. In India, il miglioramento delle piogge monsoniche rispetto a fine giugno ha attenuato i timori di un calo della produzione. Intanto, le posizioni lunghe dei fondi su Londra sono su livelli record, un fattore che può amplificare le correzioni di breve periodo.
1g fa
1g fa
Cheniere Energy registra una perdita trimestrale legata a derivati GNL per US$4.8b e riapre il dibattito sulla valutazione del titolo
Dal 28 febbraio 2026, attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran hanno innescato una rapida escalation: i Guardiani della Rivoluzione islamica hanno dichiarato lo Stretto di Hormuz una zona militare chiusa. In risposta, raid iraniani avrebbero colpito le infrastrutture GNL di Ras Laffan, spingendo il Qatar a dichiarare forza maggiore e interrompendo circa il 20% dell’offerta globale di GNL. In Europa, il gas TTF è salito di circa il 20% in una sola seduta fino a €54/MWh. Lo shock ha irrigidito la catena di fornitura del GNL, sostenendo prezzi spot e a termine e rafforzando il potere negoziale degli esportatori statunitensi.
Selezionato
1g fa
12-18
L’euro resta vicino ai massimi in vista della decisione della BCE
I mercati attendono la decisione sui tassi della Banca centrale europea (BCE), con un’ampia aspettativa di tassi invariati. Nelle ultime settimane diversi membri, tra cui Lagarde, Schnabel, Kazimir e Lane, hanno però adottato toni più hawkish, richiamando la persistenza dell’inflazione, un mercato del lavoro teso e un miglioramento delle prospettive di crescita. EURUSD è a 1.1734 e il quadro tecnico resta impostato al rialzo sul grafico giornaliero, con RSI in area di ipercomprato. Le resistenze sono a 1.1760 e 1.1820.
12-18
12-10
La sterlina sale verso 1.3320 in vista dell’intervento di Bailey della BoE e della decisione della Fed
Due membri del vertice della Bank of England, Clare Lombardelli e Dave Ramsden, si sono detti favorevoli a una rimozione graduale della restrizione monetaria, avvertendo che i rischi per l’inflazione restano orientati al rialzo. Il mercato si attende che la prossima settimana la BoE tagli i tassi di 25 punti base, mentre per la Fed è ritenuto probabile un altro taglio di 25 punti base con una probabilità dell’87.6% secondo il CME FedWatch. La sterlina è salita verso 1.3320 contro dollaro e l’indice del dollaro (DXY) è sceso intorno a 99.10. Sul piano tecnico, GBP/USD si mantiene sopra la media mobile esponenziale a 20 giorni e l’RSI è a 58.9, segnalando una forza moderata.
12-10