4h fa
Il Brent scende da 126 a poco sopra 70 dollari al barile, attesa per la riunione OPEC+ di domenica
I future sul Brent sono scesi dal massimo di maggio di 126 dollari al barile a poco sopra 70 dollari, tornando su livelli vicini a quelli precedenti allo scoppio della guerra. Le scorte globali devono ancora essere ricostituite e una parte della capacità produttiva danneggiata non è tornata al 100%, mentre i rischi tornano ad accumularsi. Il gruppo OPEC+ si riunirà domenica e l’esito potrebbe offrire nuovi indizi sulla politica dell’offerta.
4h fa
10h fa
Le azioni indiane aprono in rialzo: Nifty 50 +0,83% e Sensex +0,84% su allentamento delle scommesse sui rialzi Fed
Le azioni indiane hanno aperto in rialzo venerdì, con il Nifty 50 in aumento dello 0,83% a 24,375.65 e il BSE Sensex in crescita dello 0,84% a 78,152.34. Il comparto IT ha guidato i rialzi con un +1,9%, mentre HCLTech è balzata del 5,2% dopo aver annunciato una partnership strategica da $1.14 billion con una società europea. Il tono più costruttivo è stato sostenuto da un rapporto sul lavoro USA più debole, che ha ridotto le attese di un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve e ha migliorato l’appetito per il rischio sugli emergenti, secondo Reuters.
10h fa
18h fa
Il Brasile eliminerà più lentamente il sussidio sul diesel rispetto a quello sulla benzina, dice il ministro
Il ministro brasiliano della Pianificazione e del Bilancio ha detto che il governo eliminerà il sussidio sul diesel da 1,12 real per litro più lentamente rispetto a quello sulla benzina, per evitare scossoni dei prezzi e rischi di carenze di offerta. Il sussidio sulla benzina, pari a 0,44 real per litro, verrà invece rimosso in un arco di tempo molto più breve ed è atteso venga cancellato nei prossimi giorni. La decisione arriva mentre il Brent è sceso dal picco di oltre 118 dollari al barile a 71,51 dollari al barile, ma la riduzione non si è ancora trasferita pienamente ai consumatori. Il governo sta inoltre valutando se ridurre o eliminare la tassa all’export del 12% sul greggio introdotta a marzo.
18h fa
23h fa
Metalli LME tra guerra e negoziati: alluminio a $3.787,50/tonnellata e scorte sotto 400.000 tonnellate nel primo semestre 2026
Nel primo semestre 2026, la guerra in Iran ha destabilizzato le catene di approvvigionamento nel Golfo Persico: da febbraio gli attacchi missilistici hanno fermato impianti di fusione di alluminio nella regione, riducendo la produzione regionale a un tasso annualizzato di 2 milioni di tonnellate. Le scorte di alluminio alla LME sono scese a poco più di 400.000 tonnellate, ai minimi di diversi anni, mentre il prezzo a tre mesi ha toccato a inizio giugno il massimo di quattro anni a $3.787,50 per tonnellata. Anche rame, zinco e altri metalli LME hanno incorporato un premio geopolitico e cambiamenti strutturali di domanda e offerta, spingendo i prezzi verso l’alto.
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23h fa
23h fa
Daly (Fed): politica monetaria Usa “lievemente restrittiva”, prossime mosse ancora incerte
La presidente della Federal Reserve di San Francisco, Mary Daly, ha detto che la politica monetaria statunitense è “lievemente restrittiva”, ma che la prossima mossa della Fed resta incerta. Ha citato la crescita “eccezionalmente forte” degli investimenti nella tecnologia legata all’AI, un mercato del lavoro stabile e il calo dei prezzi del petrolio dopo il cessate il fuoco della guerra con l’Iran. Daly ha aggiunto che l’impatto dell’AI sull’inflazione è incerto in entrambe le direzioni, perché nel breve può aumentare la domanda mentre in seguito può accrescere l’offerta. Nella stessa giornata, dopo dati che mostrano un forte rallentamento della crescita dell’occupazione negli Usa, i trader hanno ridotto le scommesse su un rialzo dei tassi in luglio e in settembre.
23h fa
1g fa
L’oro sale dello 0,7% a $4,057.92 l’oncia mentre l’attenzione si sposta sul report payrolls USA
Il prezzo dell’oro è salito giovedì dello 0,7% a $4,057.92 l’oncia, ai massimi dal 23 giugno, mentre anche argento, platino e palladio hanno registrato rialzi. Il dato ADP sull’occupazione nel settore privato ha mostrato un aumento di 98.000 posti, sotto le attese di 118.000, alimentando aspettative di un calo della probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a settembre (prezzata al 64%). Nel frattempo, i prezzi del petrolio sono scesi dopo che Iran e Stati Uniti non hanno fatto progressi in un nuovo round di colloqui indiretti sullo Stretto di Hormuz, attenuando i timori sull’inflazione. Gli investitori attendono la pubblicazione, più tardi in giornata, dei nonfarm payrolls per ulteriori indicazioni sul percorso di politica monetaria.
1g fa
1g fa
Gli short seller aumentano le scommesse contro SpaceX e le perdite iniziano a pesare
A meno di un mese dalla quotazione, le posizioni corte su SpaceX sono salite a 1,96 miliardi di azioni, pari al 31% del flottante, raddoppiando rispetto a una settimana prima. Gli short hanno accumulato una perdita mark-to-market di 7,6 miliardi di dollari, dopo che i precedenti 2,5 miliardi di dollari di guadagni sulla carta sono stati azzerati. Il costo per prendere a prestito le azioni resta intorno all’1%, ma l’elevata quota di short interest e il rimbalzo del titolo potrebbero innescare ricoperture che alimentino ulteriori rialzi, secondo i dati Ortex.
1g fa
2g fa
Il traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz torna a 242 navi a settimana, ma i noli restano a $313,000 al giorno
Il cessate il fuoco di 60 giorni tra Stati Uniti e Iran, firmato a metà giugno, ha fatto risalire i transiti di petroliere nello Stretto di Hormuz fino a 242 navi a settimana, rispetto a circa 60 durante la fase di guerra, ma ancora sotto le 700+ del periodo prebellico. La carenza di navi cisterna in zavorra dirette verso ovest resta marcata e l’indice dei noli TD3C per le spedizioni di greggio dal Medio Oriente alla Cina è ancora a $313,000 al giorno, ben sopra una media di lungo periodo inferiore a $100,000. L’articolo indica inoltre che circa 9 milioni di barili al giorno di capacità potenziale risultano volontariamente tagliati per l’instabilità del trasporto, con il rischio di ampliare il deficit globale se non rientrano.
Selezionato
2g fa
2g fa
Hammack (Fed Cleveland): possibili nuovi rialzi dei tassi se l’inflazione resta elevata
La presidente della Federal Reserve di Cleveland, Beth Hammack, ha detto in un’intervista a CNBC che, se le pressioni inflazionistiche non dovessero attenuarsi, potrebbe sostenere ulteriori aumenti dei tassi. Ha sottolineato che l’inflazione è rimasta troppo alta per gli ultimi cinque anni e che le decisioni di politica monetaria devono restare dipendenti dai dati. Si tratta delle sue prime dichiarazioni pubbliche da quando Kevin Warsh è diventato nuovo presidente della Fed, con toni interpretati come più orientati al rigore. I verbali non hanno offerto indicazioni prospettiche, segnalando l’attenzione della nuova gestione alla capacità dei mercati di prezzare autonomamente lo scenario.
2g fa