14h fa
Il grano chiude contrastato giovedì: SRW CBOT in calo, HRW KCBT in rialzo con il contratto di settembre a +3,5 cent
Giovedì i future sul grano hanno chiuso in modo contrastato: l’SRW al CBOT ha registrato un lieve calo, mentre l’HRW al KCBT è avanzato nettamente, con il contratto di settembre in aumento di 3,5 cent. Il report settimanale sulle Export Sales dell’USDA ha indicato vendite di grano 2026/27 pari a 30.0000 tonnellate, in calo del 48,8% su base annua e al minimo dell’anno commerciale finora. Nella stessa giornata l’Arabia Saudita ha annunciato una gara d’acquisto per 65.5.000 tonnellate di grano con consegna in autunno. La domanda legata a questa gara ha sostenuto i prezzi dell’HRW, alimentando aspettative di un temporaneo equilibrio più tirato tra domanda e offerta.
14h fa
14h fa
Il cotone sotto pressione verso il weekend lungo, tra dati export USDA e dollaro in calo
I futures sul cotone hanno chiuso in rialzo giovedì, con i contratti in aumento tra 20 e 72 punti, mentre il contratto di dicembre ha segnato un progresso settimanale di 74 punti. Il contratto principale Jul 26 è sceso di 71 punti nella seduta, chiudendo a 72.57 centesimi/lb. L’ultimo report sulle vendite all’export dell’USDA indica 49,001 RB per il 2025/26 e 44,117 RB per il nuovo raccolto, entrambi i livelli più bassi delle ultime 7 settimane. Nel frattempo l’indice del dollaro è sceso a 100.650, mentre sul fisico il prezzo medio Seam è stato di 68.63 centesimi/lb e l’AWP è sceso a 61.94 centesimi/lb.
14h fa
18h fa
Il WTI recupera dopo l’indebolimento del dollaro, ma restano pressioni ribassiste dall’offerta
Il WTI è salito del +0.16% giovedì, sostenuto dall’indebolimento del dollaro e da ricoperture di posizioni corte. Il mercato resta però sotto forte pressione ribassista per la rapida ripresa dell’offerta in Medio Oriente, con l’Arabia Saudita al 90% delle esportazioni prebelliche e gli Emirati Arabi Uniti ai livelli prebellici. A pesare contribuiscono anche esportazioni record di greggio russo pari a 4.13M bpd. Sul fronte geopolitico, il quadro include progressi nei colloqui sul nucleare con l’Iran e l’avvertimento dell’Iraq di poter lasciare l’OPEC se non otterrà una quota di produzione più alta.
18h fa
19h fa
Il calo del WTI a un minimo di 4,25 mesi mette sotto pressione i prezzi dello zucchero
Il WTI (CLQ26) è sceso giovedì a un minimo di 4,25 mesi, indebolendo i prezzi dell’etanolo e spingendo i produttori a destinare una quota maggiore della canna alla produzione di zucchero. In questo contesto, il greggio ha contribuito a frenare i prezzi: il grezzo a New York (SBV26) ha chiuso a -0,93%, mentre lo zucchero bianco a Londra (SWQ26), dopo un massimo a 9,75 mesi, ha restituito gran parte dei guadagni. Restano fattori di supporto legati alle piogge monsoniche deboli in India e alla formazione di El Niño. Tuttavia, nel breve periodo prevale l’effetto di una maggiore offerta potenziale legata allo spostamento della produzione dall’etanolo allo zucchero.
19h fa
20h fa
Grano in ordine sparso a metà seduta: vendite export USA a 300.060 MT, Arabia Saudita lancia gara da 655.000 MT
Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha comunicato che, nella settimana conclusa il 25 giugno, le vendite all’export di grano sono state pari a 30.006 tonnellate, il livello più basso dell’attuale anno di commercializzazione, con un calo del 48,79% su base annua. Nella stessa giornata l’Arabia Saudita ha pubblicato un bando di acquisto per 65,5万吨 di grano. A metà seduta i future sul grano SRW a Chicago e sul grano primaverile a Minneapolis risultano in calo, mentre il grano HRW a Kansas City è in rialzo. Con la chiusura dei mercati statunitensi per tre giorni il 4 luglio, gli scambi entrano in modalità festiva.
20h fa
20h fa
Wall Street in rialzo, ma la flessione dei titoli tech mantiene gli indici contrastati
Negli Stati Uniti a giugno sono stati creati 57,000 posti di lavoro, ben sotto le attese di 100,000, alimentando l’aspettativa che la Federal Reserve possa rinviare un rialzo dei tassi. Il rendimento del Treasury decennale è sceso a 4.47% e i futures sui tassi a 2 anni indicano una probabilità dell’82% che in questo mese non ci sia un aumento. Sulle Borse, i chip legati all’AI hanno segnato forti cali: NVIDIA -2%, Micron -5.7% e Applied Materials -9.2%. Sul fronte materie prime, il Brent è sceso dello 0.6% a 71.16 dollari al barile, con aspettative di attenuazione del conflitto con l’Iran.
20h fa
21h fa
Lo zucchero arretra mentre il WTI scende a un minimo di 4,25 mesi
I futures sullo zucchero grezzo a New York e sullo zucchero bianco a Londra sono scesi, zavorrati dal calo del WTI a un minimo di 4,25 mesi. La discesa del petrolio riduce l’attrattiva economica dell’etanolo e può spingere gli zuccherifici, in Brasile e in altri paesi, a destinare più canna alla produzione di zucchero, aumentando l’offerta. Restano sullo sfondo fattori di sostegno di più lungo periodo, tra cui piogge monsoniche deboli in India e la formazione di El Niño, ma nel breve prevale la dinamica legata al petrolio.
21h fa
21h fa
Il cacao arretra a New York e Londra tra liquidazioni dei long e scorte ICE in aumento
I futures sul cacao ICE a New York e a Londra hanno chiuso la seduta in calo: il contratto NY (CCU26) ha perso lo 0,79% e quello di Londra (CAU26) l’1,62%. La flessione è stata alimentata dall’aumento delle scorte di cacao ICE a 301.8万袋 (massimo di 1,75 anni), da liquidazioni di posizioni lunghe in vista della festività che terrà chiusi i mercati statunitensi di venerdì e dal rafforzamento della sterlina contro il dollaro, che ha ridotto l’attrattiva del cacao quotato in GBP. Sullo sfondo restano i rischi meteo in Africa occidentale, le aspettative legate a El Niño e segnali di riduzione dell’offerta, ma nel breve ha prevalso la pressione dal lato dell’offerta.
21h fa
21h fa
Il petrolio crolla mentre le forniture globali tornano alla normalità
I futures sul WTI (CLQ26) hanno perso l’1,33% in giornata, toccando il minimo di 4,25 mesi, mentre i futures sulla benzina RBOB (RBQ26) sono scesi del 2,57%. Le forniture dal Medio Oriente stanno riprendendo rapidamente: le esportazioni saudite sono salite a 6,3 milioni di barili al giorno (il 90% dei livelli prebellici) e a giugno quelle degli Emirati Arabi Uniti sono aumentate del 30% a oltre 3,9 milioni di barili al giorno. OPEC+ ha confermato un aumento dell’offerta di 188.000 barili al giorno per giugno e, insieme ai progressi nei negoziati con l’Iran e alla crescita delle esportazioni russe a 4,13 milioni di barili al giorno (massimo dall’invasione del 2022), ha alimentato i timori di un eccesso di offerta.
21h fa