Il WTI recupera dopo l’indebolimento del dollaro, ma restano pressioni ribassiste dall’offerta
Riepilogo di mercato AI
Il WTI è rimbalzato modestamente sulle ricoperture di posizioni corte mentre il dollaro si indeboliva, ma l'impostazione più ampia resta sotto pressione a causa di una rapida normalizzazione delle esportazioni del Golfo Persico, delle esportazioni record di greggio russo e del miglioramento della diplomazia tra Stati Uniti e Iran che riduce i premi per il rischio geopolitico. Ulteriori venti contrari includono potenziali aumenti delle quote OPEC+ e aspettative più elevate sulla produzione statunitense, in parte compensate dai continui attacchi ucraini che interrompono la raffinazione russa e da scorte di prodotti statunitensi inferiori alla media.
Livello dell'impatto
● Medium
Asset interessati
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Il WTI è salito del +0.16% giovedì, sostenuto dall’indebolimento del dollaro e da ricoperture di posizioni corte. Il mercato resta però sotto forte pressione ribassista per la rapida ripresa dell’offerta in Medio Oriente, con l’Arabia Saudita al 90% delle esportazioni prebelliche e gli Emirati Arabi Uniti ai livelli prebellici. A pesare contribuiscono anche esportazioni record di greggio russo pari a 4.13M bpd. Sul fronte geopolitico, il quadro include progressi nei colloqui sul nucleare con l’Iran e l’avvertimento dell’Iraq di poter lasciare l’OPEC se non otterrà una quota di produzione più alta.