Fiducia dei consumatori USA ancora debole, assunzioni in calo a giugno
Riepilogo di mercato AI
Le notizie evidenziano un'interruzione dell'offerta trainata dalla guerra in Iran nel Golfo Persico che mantiene elevati i prezzi del petrolio, alimentando un massimo dell'inflazione in tre anni e mettendo sotto pressione i redditi reali. La crescita delle buste paga di giugno ha rallentato a 57k con un calo della partecipazione alla forza lavoro, indicando un indebolimento dello slancio del mercato del lavoro nonostante le offerte di lavoro ancora elevate. L'inflazione e i rendimenti più alti hanno aumentato i costi di indebitamento, anche se i tassi dei mutui si sono leggermente allentati. Le condizioni macro implicano condizioni finanziarie più restrittive e un rischio per la domanda legato agli shock energetici.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Dalla guerra tra Stati Uniti e Iran iniziata a fine febbraio, i rischi sull’offerta di greggio dal Golfo Persico hanno spinto al rialzo i prezzi dell’energia, alimentando l’inflazione e facendo aumentare i tassi dei mutui. A giugno la fiducia dei consumatori è rimasta bassa e l’occupazione non agricola è cresciuta di soli 57.000 posti. Il tasso di disoccupazione è sceso soprattutto perché è diminuita la partecipazione al mercato del lavoro. Le posizioni aperte sono rimaste elevate a 7,6 milioni, ma le assunzioni effettive hanno rallentato.