Titoli energetici in rialzo del 2,39% mentre l’ASX 200 cala del 2,94% verso un minimo di 10 settimane
Riepilogo di mercato AI
L'escalation in Medio Oriente e i timori di rotte di navigazione interrotte, in particolare intorno allo Stretto di Hormuz, hanno determinato un forte balzo dei prezzi dell'energia (Brent e WTI +12%) e hanno spinto al rialzo i benchmark del gas. Lo shock ha sostenuto i titoli energetici anche mentre l'ASX 200 scendeva fino a un minimo di 10 settimane. Le aspettative di inflazione più elevate legate al petrolio hanno inoltre spinto al rialzo i rendimenti obbligazionari e aumentato le probabilità percepite di rialzi dei tassi nel breve periodo, irrigidendo le condizioni di rischio più ampie.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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La scorsa settimana il comparto energia dell’ASX 200 è salito del 2,39% nonostante l’indice principale sia sceso del 2,94% fino a un minimo di 10 settimane. Brent e WTI hanno entrambi registrato un balzo del 12%, superando rispettivamente 108 dollari e 103 dollari, mentre anche i prezzi del gas nel Regno Unito, in Germania e in Europa sono aumentati nettamente. Le preoccupazioni per possibili ostacoli alla navigazione nello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del trasporto globale di petrolio e gas, hanno contribuito a spingere al rialzo i prezzi dell’energia.