Ondate di caldo spingono i consumi: PJM prevede 166,147 megawatt e prepara misure d’emergenza
Riepilogo di mercato AI
L'autorità federale di emergenza di PJM di ridurre i grandi carichi e allentare alcuni limiti alle emissioni mette in evidenza la tensione a breve termine dell'offerta di energia elettrica negli Stati Uniti, mentre la domanda si avvicina a un massimo di due decenni, amplificata dal caldo estremo e dalla crescita dei data center per l'IA. L'impennata dei prezzi all'ingrosso nella Virginia settentrionale, ricca di data center, segnala volatilità nei prezzi dell'energia di punta e rischio per l'affidabilità. L'episodio aumenta l'incertezza operativa e regolatoria per i mercati elettrici e per gli utenti ad alta intensità energetica.
Livello dell'impatto
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PJM Interconnection, il maggiore operatore di rete elettrica degli Stati Uniti, prevede che giovedì la domanda tocchi circa 166,147 megawatt, un massimo vicino ai 20 anni. L’operatore ha ottenuto dal Dipartimento dell’Energia un’autorizzazione d’emergenza che, se necessario, consentirebbe di ridurre temporaneamente i consumi di data center e altri grandi clienti dotati di generazione di backup. PJM ha inoltre ricevuto una deroga temporanea ad alcuni vincoli dei permessi ambientali per aumentare la flessibilità delle centrali fino al 3 luglio. In varie aree sono stati emessi avvisi di gestione del carico e di bassa tensione, mentre in Virginia del Nord i prezzi spot sono saliti bruscamente in un contesto di temperature prossime ai 100 gradi.