Oro e argento si preparano a una nuova settimana difficile tra rally del petrolio e dollaro forte negli USA
Riepilogo di mercato AI
L'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha fatto impennare bruscamente il greggio e ha spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury e il dollaro USA, inasprendo le condizioni finanziarie e riducendo l'attrattiva relativa dei metalli preziosi privi di rendimento. Oro e argento sono scesi nel corso della settimana nonostante una stabilizzazione verso fine settimana, con i mercati ora concentrati sull'imminente decisione della Fed e sui dati ad alta frequenza statunitensi e globali. Nel breve termine, è probabile che i flussi rimangano sensibili ai rendimenti, alla forza del dollaro USA e ai titoli provenienti dall'Asia occidentale.
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Dopo i nuovi raid aerei statunitensi contro l’Iran di domenica, in risposta ad attacchi contro installazioni legate agli USA in Giordania, le tensioni in Asia occidentale si sono intensificate. Nella stessa settimana il petrolio internazionale è balzato di oltre il 14%, con rendimenti dei Treasury in aumento e dollaro in rafforzamento. Sul Comex di New York, i future sull’oro hanno perso il 2,3% chiudendo a 4.018,8 dollari l’oncia, mentre l’argento è sceso del 6,4% a 56,32 dollari l’oncia; in India anche i future MCX su oro e argento hanno registrato forti ribassi. L’attenzione del mercato è ora rivolta alla riunione della Federal Reserve verso fine mese e all’evoluzione del quadro geopolitico.