CLARITY Act: XRP, XLM e HBAR indicati come “digital commodities” da SEC e CFTC, test procedurale fissato al 15 settembre alle 14:15 ET
Riepilogo di mercato AI
L'approvazione del CLARITY Act da parte della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e i progressi al Senato segnalano una probabilità in aumento di una struttura di mercato statunitense degli asset digitali più chiara, con una data procedurale chiave il 15 settembre. XRP, XLM e HBAR sono posizionati come lo erano poiché sono stati citati da SEC/CFTC come "digital commodities", potenzialmente rafforzando il coinvolgimento istituzionale. La notizia evidenzia inoltre l'accelerazione della tokenizzazione e dell'utilizzo di stablecoin/pagamenti su Stellar e Hedera, rafforzando le narrazioni di adozione nel mondo reale.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il CLARITY Act con 294 voti a favore e 134 contrari, con 78 democratici schierati per il sì. Il provvedimento punta a dare maggiore certezza regolatoria agli asset digitali. In precedenza, a marzo 2026, SEC e CFTC avevano indicato esplicitamente XRP, XLM e HBAR come esempi di “digital commodities”. Sul fronte dell’adozione, Stellar nel Q2 ha elaborato 11.4B di trasferimenti in stablecoin e supera 3B in asset reali tokenizzati, mentre Hedera tramite Archax ha tokenizzato oltre 100 asset per un valore superiore a 300M e l’HBAR ETF di Canary ha riportato 663.2M HBAR detenuti e in staking.