Prezzi dei metalli in rialzo ad agosto, ma l’aumento dei costi degli input è il principale ostacolo: report
Riepilogo di mercato AI
Ad agosto i prezzi dei metalli si sono rafforzati nei mercati dell'acciaio e dei metalli non ferrosi, con l'alluminio in rialzo di ~3% e il rame di ~6%, indicando un miglioramento del potere di determinazione dei prezzi nonostante una domanda mista. La produzione globale di acciaio grezzo è diminuita di ~4% m/m, mentre la produzione dell'India è rimasta resiliente. Tuttavia, il report segnala l'aumento e la volatilità dei costi degli input come il principale rischio per sostenere la ripresa, mantenendo sotto osservazione i margini di breve periodo e le dinamiche di pricing industriale.
Livello dell'impatto
● Medium
Asset interessati
NCCO724COPPER2USD/USDT+0.02%
Approfondimenti AI · NCCO724COPPER2USD/USDTApprofondimenti AI
● Neutrale
Fai subito trading
⚠️ Le analisi generate dall'AI si basano sui contenuti delle notizie e sono forniti esclusivamente a scopo informativo. Non costituiscono consulenza in materia di investimenti né rappresentano le opinioni di BingX. Investire comporta rischi. Fai trading in modo responsabile.
Ad agosto i prezzi dei metalli hanno mostrato un rafforzamento diffuso: in India il tondo per cemento armato è salito di quasi il 10% su base mensile e del 12% su base annua, mentre negli Stati Uniti e in Europa i prezzi della lamiera a caldo sono aumentati di circa il 3% su base mensile. L’alluminio è salito a 3.251 dollari per tonnellata. A luglio la produzione mondiale di acciaio grezzo è diminuita di circa il 4% su base mensile a 149,2 milioni di tonnellate, con la Cina in calo di circa il 4% su base annua e la produzione fuori dalla Cina in aumento del 3%. In Australia i prezzi del minerale di ferro sono scesi di circa il 2% su base mensile e del 3% su base annua.