Exploit sul Bitcoin bridge di Symbiosis: coniati 46,1 miliardi di dollari in syBTC
Riepilogo di mercato AI
Blockaid ha rilevato una vulnerabilità critica nel bridge Bitcoin di Symbiosis che ha consentito il conio non collateralizzato di ~2^62 syBTC e una vendita effettivamente realizzata di 4,39 WBTC su Ethereum, generando ~$336k. Symbiosis ha sospeso l'instradamento BTC e ha recuperato ~15 BTC su un multisig controllato dal team, offrendo al contempo una taglia del 20%. L'incidente si aggiunge a un recente pattern di fallimenti dei bridge/del conio di token, mettendo sotto pressione l'appetito per il rischio cross-chain e la liquidità.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Secondo quanto riportato da ChainCatcher, la piattaforma di sicurezza on-chain Blockaid ha individuato una vulnerabilità nel Bitcoin bridge di Symbiosis che avrebbe permesso a un attaccante di coniare circa 2^62 syBTC su account esterni appena creati. Il controvalore nominale sarebbe pari a circa 46,1 miliardi di dollari (calcolato su 8 decimali). L'hacker ha poi venduto circa 4,39 WBTC su Uniswap V4, sulla rete Ethereum, incassando profitti per circa 336.000 dollari.
Symbiosis ha dichiarato che l'attacco si è verificato intorno alle 4:28 UTC dell'11 settembre. Il team ha sospeso il routing BTC; le altre rotte restano operative e non risultano impattate. La società afferma inoltre di aver recuperato circa 15 bitcoin, successivamente depositati in un wallet multisig sotto controllo del team.
Al fine di chiudere la vicenda, Symbiosis ha offerto all'attaccante una bug bounty pari al 20%, con scadenza fissata al 13 settembre.
Nelle ultime settimane si sono verificati episodi analoghi legati alla creazione di token privi di backing reale anche su Liquid Network, Nomic e Symbiosis. Alla data del 13 settembre, Symbiosis non ha ancora pubblicato un postmortem tecnico di BridgeV2, né comunicato l'ammontare finale delle perdite o confermato se l'attaccante abbia accettato la bounty.