Decisione sui tassi della Fed a luglio difficile da leggere tra rincaro del petrolio e rischi legati ai dazi
BlockBeats, 23 luglio — Nick Timiraos del Wall Street Journal, noto come la "voce della Fed", ha affermato che la riunione di politica monetaria della Federal Reserve del 28-29 luglio potrebbe essere la più ardua da prevedere degli ultimi anni. L'aumento dei prezzi del petrolio, l'accresciuto rischio legato alle politiche tariffarie statunitensi e il cambio di tono pubblico di alcuni esponenti, sempre più aperti all'ipotesi di rialzi, stanno mettendo in discussione il consenso su tassi invariati.
Dai dati del CME emerge che le attese di mercato per un aumento dei tassi a luglio sono salite da circa il 10% dello scorso fine settimana a circa un terzo. Tra i 18 funzionari della Fed era già presente una netta spaccatura sulla necessità di intervenire quest'anno: metà indicava almeno un rialzo di 25 punti base, l'altra metà riteneva non necessario alcun aggiustamento.
Da quando si è insediato, il nuovo presidente Walsh ha scelto di mantenere un profilo volutamente silenzioso, evitando di fornire indicazioni prospettiche. Gli investitori sono così costretti a dedurre la direzione della politica monetaria dalle dichiarazioni degli altri esponenti.