Thailandia, la SEC propone un tetto di 151.000 dollari al giorno per i trasferimenti in stablecoin
Riepilogo di mercato AI
La SEC thailandese ha proposto di fissare un tetto ai trasferimenti di stablecoin a 5 milioni di baht al giorno per operatore autorizzato e di vietare i trasferimenti verso wallet di terze parti, collegando al contempo i limiti al reddito verificato. La misura, sollecitata da precedenti preoccupazioni sui volumi di USDT, inasprisce la conformità per on/off-ramp in vista della Travel Rule del 2027. Se adottata, probabilmente ridurrà la velocità delle stablecoin e i flussi P2P mediati dagli exchange in Thailandia, aumentando l'attrito per i trader e per i flussi di lavoro di tesoreria aziendale.
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La Securities and Exchange Commission (SEC) thailandese punta a stringere le maglie sui trasferimenti in stablecoin. Il 3 settembre l'Autorità ha approvato i principi per avviare una consultazione che introduce un limite giornaliero di 5 milioni di baht (circa 151.000 dollari) per i trasferimenti in stablecoin effettuati tramite ciascun operatore di asset digitali autorizzato.
Nell'impianto proposto, tutte le movimentazioni in entrata e in uscita dovrebbero avvenire esclusivamente tra wallet o conti verificati come appartenenti al cliente. I trasferimenti verso terzi verrebbero vietati.
Il tetto non sarebbe uguale per tutti: la soglia verrebbe tarata in base al reddito e alla situazione finanziaria verificati del cliente. Resterebbero fuori dalle restrizioni le transazioni tra operatori soggetti alla supervisione in Thailandia che rispettano la Travel Rule. Esenzioni sono previste anche per alcune operazioni di natura business condotte da operatori e soggetti autorizzati dalla Bank of Thailand.
La consultazione è aperta fino al 25 settembre 2026, quindi le misure non sono ancora definitive.
L'intervento arriva dopo che, a luglio 2026, la Bank of Thailand ha segnalato volumi di scambio anomali legati a USDT di Tether. Il timore della banca centrale è che le stablecoin vengano utilizzate per aggirare i requisiti ordinari di trasparenza e disclosure del sistema bancario.
Le nuove regole si inseriscono anche nel percorso verso la Travel Rule thailandese per gli asset digitali, che imporrà agli operatori di condividere le informazioni su ordinante e beneficiario delle transazioni. L'entrata in vigore è prevista per il 27 febbraio 2027. In questo senso, le restrizioni sulle stablecoin rappresentano un passaggio preparatorio al più ampio impianto di compliance.
Per trader e mercato, il divieto di trasferimenti verso wallet di terzi riduce diversi casi d'uso, dai pagamenti peer-to-peer instradati tramite exchange a strutture più articolate di tesoreria in cui i fondi si muovono tra wallet di entità differenti. In pratica, ogni wallet che interagisce con l'infrastruttura di un operatore autorizzato dovrà essere verificato come riconducibile al titolare del conto, salvo le esenzioni limitate per operatori regolamentati.
L'obbligo di verifica del reddito aggiunge un ulteriore livello di KYC rispetto ai controlli d'identità già in uso sugli exchange: non basterà dimostrare chi si è, ma anche poter giustificare sul piano finanziario i trasferimenti effettuati.