Rame e alluminio mettono alla prova il rally dei metalli legato all’IA
Riepilogo di mercato AI
Le notizie evidenziano un outlook 2026 del rame più debole, in un contesto di venti contrari sulla domanda: a fine 2025 la domanda cinese di rame raffinato è scesa di circa l'8%, i vincoli della rete per i data center e i ritardi nei permessi rallentano l'offtake nel breve termine e la sostituzione verso l'alluminio più economico sta accelerando, poiché il rapporto rame/alluminio è previsto raggiungere un record di circa 4,5:1. Nel lungo periodo, la domanda legata ad AI ed elettrificazione, insieme ai deficit di offerta, rimane di supporto, ma la narrativa di breve termine si sposta verso una moderazione e una maggiore dispersione nelle previsioni.
Livello dell'impatto
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Asset interessati
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I prezzi elevati del rame stanno spingendo i settori a valle ad accelerare la sostituzione con l’alluminio. Goldman Sachs prevede che nel 2026 il rapporto di prezzo rame/alluminio salirà al record di 4.5:1 e che l’alluminio potrebbe scendere a 2350 dollari/tonnellata. La domanda cinese di rame raffinato è calata di circa l’8% a fine 2025, mentre colli di bottiglia della rete per i data center e ritardi nei permessi frenano la domanda di rame nel breve termine. Nel lungo periodo, però, la domanda dei data center per l’IA potrebbe arrivare a 1.1 milioni di tonnellate l’anno entro il 2030 e UBS vede per il 2026 un deficit oltre 400,000 tonnellate, anche se le stime di prezzo per il 2026 restano divergenti.