Le 10 cose da tenere d’occhio a Wall Street venerdì secondo Jim Cramer
Riepilogo di mercato AI
Il tono macro è contrastato: l'inflazione core è risultata in linea, supportando un'apertura risk-on anche mentre i mercati prezzano un rialzo della Fed quasi certo e i rendimenti restano elevati. Il petrolio resta vicino a 100 dollari tra i rischi in Medio Oriente e una previsione dell'IEA di un calo dell'offerta nel 2026, rafforzando la sensibilità all'inflazione trainata dall'energia. I tassi dei mutui sopra il 7% segnalano condizioni finanziarie più restrittive e una rinnovata pressione sulle azioni legate al settore immobiliare.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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● Neutrale
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L’Agenzia internazionale dell’energia prevede che nel 2026 l’offerta globale di petrolio scenderà di 5,7 milioni di barili al giorno, pari a un calo del 6%, rispetto a una stima precedente di -4% per quest’anno. Il WTI resta vicino a 100 dollari al barile, mentre il Brent è a 104 dollari. Negli Stati Uniti, intanto, i mutui a tasso fisso a 30 anni hanno superato il 7%, segnale che i tassi elevati iniziano a frenare il mercato immobiliare.