L’ED contesta a Rajesh Exports un ammanco del 40% nelle scorte d’oro e un investimento in Africa da ₹1,035crore senza documenti

L’Enforcement Directorate (ED) ha effettuato perquisizioni in nove sedi collegate a Rajesh Exports tra Bengaluru e Mumbai e riferisce di aver riscontrato una discrepanza di circa il 40% tra le scorte fisiche di oro e quelle registrate. L’agenzia sostiene inoltre che la società non abbia fornito alcun documento a supporto di un presunto investimento da ₹1,035crore in asset minerari in Africa e che vi sia il sospetto di un trasferimento di oltre ₹600 crore tramite operazioni azionarie con benamidars NRI, secondo l’ED. Le contestazioni arrivano dopo l’azione della Sebi, che ha sospeso l’accesso al mercato dei capitali per la società e per il presidente promotore Rajesh Mehta, accusando un presunto gonfiamento dei ricavi per circa ₹15.15 lakh crore tra FY21 e FY25.