Warsh ribadisce l’indipendenza della Fed e punta al target d’inflazione del 2%
Riepilogo di mercato AI
Il presidente della Fed Kevin Warsh ha ribadito l'indipendenza della banca centrale e un fermo impegno verso l'obiettivo di inflazione al 2%, respingendo le pressioni politiche per tagli dei tassi. I mercati hanno interpretato il messaggio come più hawkish rispetto a quanto previsto in precedenza, aumentando le probabilità implicite di un rialzo a settembre e spingendo leggermente più in alto il percorso atteso della politica monetaria (circa dal 3,6% a ~3,9%). Aspettative di tassi "più alti più a lungo" in genere irrigidiscono le condizioni finanziarie, sostenendo l'USD e pesando sugli asset rischiosi.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, intervenendo alla conferenza delle banche centrali a Sintra, in Portogallo, ha ribadito l’indipendenza dell’istituto e l’impegno a riportare l’inflazione al 2%. Ha respinto l’idea che la Fed possa tollerare un’inflazione sopra quel livello e ha preso le distanze dalle richieste di tagli dei tassi avanzate da Donald Trump. La sua posizione appare più restrittiva rispetto allo scorso anno e il mercato ha rivisto al rialzo le attese, con i future sui federal funds che implicano un percorso dal livello attuale di circa 3.6% a circa 3.9%.