Il dollaro tocca un massimo a 13 mesi: aumentano le scommesse sui rialzi dei tassi e la fuga dalle azioni sostiene la domanda
Riepilogo di mercato AI
L\"indice del dollaro USA ha toccato un massimo a 13 mesi, poiché una svendita azionaria guidata dal settore tecnologico ha aumentato la domanda di beni rifugio e i mercati hanno ricalibrato a un livello materialmente più alto le probabilità di rialzi dei tassi della Fed (con le probabilità di luglio e settembre in forte aumento). La conseguente divergenza di politica monetaria ha messo sotto pressione le principali controparti, tra cui EUR, GBP, AUD e soprattutto JPY, che si è avvicinato a minimi pluridecennali, aumentando la sensibilità a un possibile intervento giapponese e a ulteriore volatilità sul mercato FX.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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▲ Rialzista
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Mercoledì l’indice del dollaro (DXY) è salito fino a 101.69, al massimo degli ultimi 13 mesi. A sostenere la valuta hanno contribuito gli acquisti difensivi innescati dal proseguire delle vendite sul comparto tecnologico di Wall Street e il rafforzamento delle attese di rialzo dei tassi da parte della Fed. Secondo CME FedWatch, la probabilità di un aumento a luglio è passata dal 9% di una settimana fa al 36%, mentre per settembre è salita oltre il 70%. Euro, sterlina, dollaro australiano e yen si sono indeboliti; lo yen è sceso a 161.69, vicino ai minimi dal 1986.